Bellissima
chiesa romanica sul monte di San Miniato presso Firenze (non l'omonima
cittadina). Il rivestimento del
la
facciata è stato probabilmente iniziato verso l' XI secolo e protratto
per il XII per la parte superiore che furono finanziate dall'arte
della "Calimala" (corporazione mercani della lana) e che si presero
anche il compito del mantenimento della chiesa dal 1288. A
testimonianza di ciò, l'aquila a coronamento è proprio il loro
simbolo. Il Mosaico del Cristo tra le Vergini fu composto nel 1260.
N
el
1499, durante i lavori di restauro crollò il campanile e Baccio d'Agnolo,
nel 1523 ne prese in carico il disegno e la ricostruzione. I lavori
protratti per anni, si fermarono nel '27 quando furono interrotti per
preparare la difesa della città proclamatesi repubblica. Nel
1530 il complesso venne usato come postazione di tiro per
l'artiglieria facendolo proteggere dalle artiglierie nemiche con
materassi proprio da Michelangelo. Il campanile fu quindi portato a
termine solo nel 1535. Durante i secoli seguenti, durante i quali
l'incuria lo portò quasi al crollo fino al 1908 quando vennero
iniziati i lavori di consolidamento che durarono fino al 1929.
La chiesa
ha una pianta rettangolare, alquanto inusuale ha il coro soprelevato
su una piattaforma posta sopra l'ampia cripta sottostante. Il
pavimento risale ancora al 1207 e per linee rette guida il pellegrino
ed il visitatore verso la cappella del crocefisso di Michelozzo
(1448). In origine ospitata il Crocefisso miracoloso, oggi in Santa
Trinita. Le decorazioni in terracotta sono di Luca della Robbia. Sul
coro ed il presiterio vi è un pulpito romanico del 1207. Il catino
dell'abside è decorato da un grande mosaico del 1297, con lo stesso
motivo di quello della facciata e probabilmente dello stesso anonimo
artista. Il crocifisso che domina l'altare maggiore è attribuito a
Luca della Robbia.
La cripta
Risale
al all'XI secolo ed è sicuramente una delle parti più antiche della
chiesa. Le spoglie contenute si dice appartengano a San Miniato e vi
furono deposte nel 1013. Alle volte ci penso un po' e mi vengon
o
i brividi. Sono più di mille anni che quella cripta è li e porta
testimonianze dirette di un passato sicuro e testimoniabile dei nostri
avi.
Tutta la
volta della cappella è stata affrescata da Taddeo Gaddi con santi e
profeti.
L'altare è
molto probabilmente posteriore a quello del presbiterio, un tempo era
circondato da una cancellata (1338), ancora presente in parte, e da un
coro in legno.
Curiosità
Nel
cimitero di San Miniato riposano e vengono ancora sepolti i Fiorentini
che per le loro opere o il loro pensiero, si sono meritati il
ringraziamento della città.
A San
Miniato è sempre stato possibile prendere una messa in latino.