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Nella
nostra cantina ci sono vini che ben rappresentano la storia
della regione del Chianti.
Mezza storia di questo vino dalla
sua invenzione da parte del Barone Ricasoli, è archiviata
in questi scaffali: la nostra è attualmente la più antica
e completa collezione di chianti classico esistente, con selezioni
che vanno dal 1931 al 1985-86 per un totale di circa 32.000
bottiglie. Dopo tale data il Chianti ha cominciato a diventare un vino "commerciale" trasformandosi
nei vari "sangiovese in purezza" (a brutta copia del
Brunello di montalcino), nei merlot e nei barricatti di cabernet
sauvignon e cabernet franc, a "scopiazzare" i prodotti
Francesi.
Praticamente la totale cancellazione dell'esperienza
e della tradizione di queste genti che si erano fatta fin dall'epoca
etrusca.
La nostra attività nel vino come nel ristorante,
vuole mantenere vive le tradizioni e prodotti più veri
e antichi delle nostre terre ed accanto ai vini moderni, sulla
lista vini, trovate anche il Chianti Classico così come
pensato e codificato dal Ricasoli: sangiovese, che dà «corpo
e colore» (fino a 7/10); canaiolo nero, che conferisce «profumo
e morbidezza» (fino a 2 /10); trebbiano e malvasia che
dà «acidità lieve e finezza» (fino
a 2 /10); con l’aggiunta di colorino in caso di un
mosto tr
oppo
rosato.
Una ragione in più per una proposta di
assaggio e di comparazione nei diversi aspetti produttivi,
di gusto e di sapore.
Nel pomeriggio, è possibile praticare un vero e proprio
assaggio vini nell' "antica cucina" del ristorante con
la scoperta dell'etichette solo ad assaggio e valutazione completata:
una vera e propria immersione nella scoperta del gusto.
L'assaggio è praticabile
anche a tavola: chiedendolo preventivamente, è possibile
abbinare alle portate diversi tipi di vino e fare un assaggio un
po' meno professionale ma molto più gustoso.

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