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28 - LA BADIA FIORENTINA

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Via del Proconsolo, 3, Florence, 50122

Orario di apertura al pubblico:
 

Il campanile della Badia

 

Badia Fiorentina - InternoIntroduzione

La Badia Fiorentina risale al 978 e fu fondata dai frati Benedettini grazie anche ad un prolisso mecenatismo di Willa di Toscana, madre di Ugo divenuto marchese.  Il figlio, ricordato da Dante come "il Gran Barone" addirittura aumentò i finanziamenti contribuendo non poco alla creazione dell'abbazia. Dopo lui, papi, personalità di rilievo e mercanti si susseguirono nel contribuire all'espansione della badia attraverso denaro e privilegi riservati. I Benedettini legati all'arte delle miniature e dei libri (leggasi soprattutto "il sapere"), favorirono la nascita di negozi di rilegatura, librai (leggasi librerie), cartolai e miniatori.

 

Nel 1285 Arnolfo di cambio la trasformò in una chiesa gotica modificandone addirittura l'orientamento. La luce del mattino doveva illuminare le finestre ad oriente secondo lo schema tradizionale dell'epoca. Ancor oggi da via del Proconsolo si possono ancora vedere le finestre gotiche murate nel periodo. Nel corso dei secoli l'abbazia insieme ai suoi alti e bassi di fortune ha anche subito ulteriori modifiche. Il soffitto originario era a capriate decorate e venne coperto da un soffitto a cassettoni di legno intagliato. L'originario campanile circolare venne ricostruito a base esagonale e intorno al 1300 fu addirittura tagliato a metà come "strumento" di convinzione per i monaci che non volevano assolutamente pagare una tassa cittadina. La chiesa è stata addirittura utilizzata dai notai che avevano come sede il palazzo adiacente, come aula di riunione (probabilmente avevano più di una cosa da farsi perdonare).

In questa chiesa Dante conobbe Beatrice, il suo grande amore mentre Boccaccio tenne celebri letture della divin commedia proprio qui. Nel rinascimento venne costruito e decorato il "chiostro degli aranci" rispettivamente da Bernardo Rossellino e Giovanni da Consalvo. Nel '600 fu di nuovo mutato l'orientamento dell'altare e posto in direzione dell'Arno. Dopo tutti queste modifiche, del pavimento originario non rimane niente se non qualche strappo scoperto durante scavi esplorativi. C'è da notare che si tratta di un lastricato risalente a periodi antecedenti addirittura quello del Battistero!!!

 

Curiosità

Poche decine di anni fa trovato un gigantesco paramento di seta rossa ricamato in oro con la caratteristica decorazione ad "S". Di questo paramento non solo non se ne conosceva l'esistenza ma nemmeno l'uso. Ebbene, poteva essere utilizzato per ricoprire ogni cm di superficie interna della chiesa, incluse le pareti, l'altare ed il soffitto,  per cambiare drasticamente la decorazione interna. Il paramento o meglio, i paramenti, erano rimasti chiusi in un armadio per ben 3 secoli.