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Orario Museo: da martedì a domenica, ore 8:15-18:50
La Galleria degli Uffizi prolungherà
l'attuale orario di apertura:
ogni martedì fino alle ore 22.00
Le aperture serali inizieranno dal 1° luglio 2007 e termineranno il 30
settembre 2007
Ingresso con prenotazione da casa, dall'hotel con e senza guide.
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Chiusura: tutti i lunedì; Capodanno, 1°
maggio, Natale. |
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Dal Sito Firenze musei, galleria degli
Uffizi:
Avvertenza: Le sale di
Galleria eventualmente chiuse vengono segnalate di giorno in giorno sia
alla biglietteria che lungo il percorso di attesa. Non sempre le
chiusure sono prevedibili anticipatamente, giacché spesso sono dovute a
improvvise carenze del personale di custodia o a motivi di carattere
tecnico. Di conseguenza, chi comprasse il biglietto qualche giorno prima
della visita, potrebbe trovare alcuni ambienti non disponibili. Per
questi possibili inconvenienti la Direzione del museo si scusa.
Questa è L'Italia, in particolar modo
Firenze. |
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Con Cosimo I, iniziò la
riqualificazione della città in senso monarchico. Una delle azioni in tal
senso fu la riunificazione delle 13 più importanti magistrature della
città Fiorentina in un unica sede denominata "Uffici" (Uffizi).
Chiaramente questo serviva ad avere il controllo sulle loro attività. Il
progetto di realizzare questi Uffici fu affidato al Vasari nel 1560. Nel
progetto si doveva incorporare anche l'antica chiesa romanica di san Pier
Scheraggio, la zecca vecchia dove dal 1866 ebbero anche sede le regie
poste.
I
veri e propri Uffici accessibili al pubblico e ad al lavoro erano quelli
del piano terra con loggiato architravato con loggia a botte, il primo
piano con larghe finestre per sfruttare per quando possibile ogni minuto
di luce solare, mentre l'ultimo piano era riservato ad uso privato del
Duca. Il Vasari adotta come criterio l'ordine dorico: "più sicuro e
più fermo degl'altri, [...] sempre piaciuto molto al signor duca Cosimo".
Già cinque anni dopo, vennero completati i cosidetti Uffizi Lunghi ed il
tratto che arriva e si affaccia sull'Arno. La parte stretta della "U" è un
vero e proprio "fondale teatrale" classico, con la statua di Cosimo I al
centro realizzata da Giambologna (1585). Le altre statue poste nel
periodo, solo altre due di Vincenzo Danti, quelle del Rigore e dell'Equità
del 1566. Le altre nicchie furono riempite solo dal 1835 con figure di
Fiorentini famosi.
Nel 1565, Cosimo I, in occasione
del matrimonio del Figlio Francesco con Giovanna d'Austria, venne
commissionata la realizzazione di quello che oggi è conosciuto come il
corridoio Vasariano. Passando per il ponte vecchio intorno alla torre del
Mannelli che faceva parte del sistema difensivo del ponte e i cui
proprietari fecero resistenza all'abbattimento, poi ancora davanti alla
chiesa di santa felicita da a cui si poteva accedere con un balcone e
prendere la messa senza scendere tra il popolo. delle grate potevano
essere chiuse in caso di necessità. Infine lo sbocco del corridoio sul
retro del palazzo dalla parte del giardino di Boboli.
"Nel 1574
quando il potere passò nelle mani di Francesco I de' Medici la direzione dei lavori venne
affidata a Bernardo Buontalenti, che completò la fabbrica, insieme a
Alfonso Parigi il vecchio, nel 1580.
Tra il 1579 e il 1581 le volte della Galleria furono affrescate con motivi
a "grottesca" da Antonio Tempesta e successivamente da Alessandro Allori,
con cui collaborarono Ludovico Buti, Giovanmaria Butteri, Giovanni
Bizzelli e Alessandro Pieroni". Subito di seguito iniziò ad utilizzare la
loggia all'ultimo piano per realizzare una galleria
che accoglieva le sue collezioni private composte da
un po' ogni genere di curiosità e opere d'arte.
"Nel 1583 Francesco I fece trasformare la terrazza, sopra la Loggia dei
Lanzi, in un giardino pensile, ora scomparso, dove la corte si riuniva ad
ascoltare esibizioni musicali ed altri intrattenimenti.
Sempre al Buontalenti spetta la realizzazione del teatro mediceo: un vano
circondato da gradinate con nel mezzo il palco dei principi. Nel corso dei
secoli il teatro è stato suddiviso in due piani: nel primo ora ha sede il
Gabinetto Disegni e Stampe, nel secondo alcune sale della Galleria. Del
teatro vero e proprio resta solamente il Vestibolo, dove a sinistra è
quello che un tempo era il portale d'ingresso al teatro, oggi ingresso del
Gabinetto Disegni e Stampe e di fronte le tre porte del Ricetto, su quella
centrale, con le ante lignee intagliate con stemmi medicei,
è il busto di Francesco I."
nel Corso dei secoli alcune stanze
vennero attrezzate e modificate, ad esempio sulla terrazza sopra la Loggia
dei Lanzi (lanzichenecchi), fu fatto costruire un giardino pensile, oggi
scomparso. In un'ala invece il teatro reale, poi ridiviso in tre
piani per ricavarne altre stanze. Gli allestimenti interni rivisti diverse
volte fino alla conformazione attuale. Da notare: dal tempo dell'alluvione
del 1966 non sono stati presi provvedimenti contro le regolari e
statisticamente ricorrenti alluvioni dell'Arno. Sono passati più di
quarant'anni ed alla prossima alluvione il grosso delle opere stivate nei
magazzini sottostanti saranno probabilmente visibili solo in fotografia.
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