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17 - PALAZZO STROZZI
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Palazzo Strozzi

Un altro edificio in gara per il più bello e questo forse lo è davvero. Filippo Strozzi, banchiere a Napoli dopo l'esilioda parte dei Medici nel 1433, rientrò in città grazie alle fortune accumulate nel 1466 e volle costruire il "più bel palazzo di Firenze".

Per coronare questo sogno comprò i terreni necessari alla costruzione che per la mole, occupava lo spazio di ben otto edifici già presenti.

Il Sangallo costruì un modello in legno del palazzo ma si dice che il progetto fosse di Benedetto da Maiano, all'epoca l'architetto preferito da Lorenzo de' Medici detto il Magnifico. Il modello adesso è al Bargello. Per la costruzione cercò perfino il favore degli astri e ottenuta una predizione favorevole, iniziò i lavori nel 1489. Lo sfortunato Principe Strozzi vide ben pochi risultati, passando a miglior vita nel 1491 e lasciano per testamento agli eredi il compito di terminare l'opera.

Dopo Benedetto da Maiano intervenne Simone del Pollaiolo che portò a coronamento la facciata ed il cortile con il porticato rimanendo in carica fino al 31 ottobre 1504. Baccio d'Agnolo, dopo alterne interruzioni dovute alle condizioni economiche della famiglia, terminò l'opera nel 1538 lasciando però incompiuto un cornicione e che è rimasto tale fino ai giorni nostri. C'è da notare, che il palazzo venne requisito da Cosimo I de' Medici per un periodo di 30 anni e poi restituito agli eredi.

L'aggiunta della panca di via risale al 1864 ad opera di Giuseppe Poggi e fu collegato al cortile attraverso una rampa che fosse accessibile dai veicoli a ruote. L'unico neo di quest'opera stupenda era proprio l'ubicazione. La piazza antistante il palazzo nel rinascimento era riservata ai mercanti di vivande che lasciavano regolarmente e giornalmente abbondanti residui davanti all'ingresso. Nel 1937 il palazzo cambia di mano e passa al INA. Nel 1999 viene ceduto allo stato e oggi è sede del Gabinetto Viesseux e l'Istituto Nazionale degli Studi sul Rinascimento. Importante luogo di mostre ed esposizioni il palazzo pur essendo una perla architettonica è gestito come tutti i musei statali.

 

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